E dimmi, cosa pensi degli occhiali di Morrissey mentre dice che c'è una luce che non va mai via? Perchè sei ancora sveglia e porti gli occhiali rossi quando dovresti dormire o perlomeno studiare?
Pensi a Morrissey, già. Non raccontarti bugie, non a te.
Morrissey tornava nelle vite degli altri e tu non sapevi cosa dire, anche se dicevi tante cose.
Ed ora che invece Vasco Brondi entra prepotentemente nelle tue mattinate fredde di lezioni di cinese troppo noiose? Cosa pensi della sua voce alle sette del mattino? E tu, passeresti ancora ore a pettinare le vene parlando d'amore e di metadone?
E invece quando Francesco Bianconi chiede adesso come stai, non ci incontriamo mai tu a chi pensi?
Dove hai intenzione di scappare se già sei scappata una volta?
Ti piace il mare d'inverno, lo so, lo vedo dal tuo sorriso vero mentre piove sul bagnato. E non è un modo di dire, ma la realtà nei tuoi occhi.
Mi piace il tuo essere donna quando non sei nella tua città. Hai voluto iniziare da capo e lo apprezzo. Ti sono bastati quattrocentotrentuno euro e tante lacrime.
Hai voglia di parlare, ma non hai più nessuno con cui farlo. E la colpa è di tutti. Anche di un rosso che non c'è più.
E hai voglia di camminare vicina a me lungo un mare bagnato di pioggia?
Le barche su cui sedersi perchè a gennaio tanto non passa nessuno.
Le parole su cui far affidamento perchè tanto l'inverno le congela.
Gli attimi riempiti dagli sguardi perchè tanto il tempo li fa dimenticare.
La vita, perchè tanto le circostanze la ovattano.
Perchè adesso Morrissey prova a parlarti ma non ci riesce? Vedi, alcune cose sono buie oramai.
Vasco Brondi ti consiglia di disintossicarti.
Francesco Bianconi beve un drink mentre tu aspetti un suo sorriso.
C'è tanto nella tua vita, non smerdarti con gli errori. Non un'altra volta.
domenica 23 gennaio 2011
Chiudo le mie paure nei locali della riviera napoletana il sabato sera con poco alcool e tanta voglia di parlare in inglese.
Mi piace Napoli.
Mi piace l'amore.
Voglio bene a N.
Vivo con D.
Respiro a fatica con B.
Mi manca mia madre che non vedo da troppo tempo e anche il profumo dei suoi baci si è dissolto.
Mi manca mia madre per piangere.
Mi piace, però, mi madre che al telefono mi dice 'ciao bella!'. E' una parola come tante altre, ma questa la dice mia madre.
Mia madre.
Mamma. Si, mi manchi.
Mi piace Napoli.
Mi piace l'amore.
Voglio bene a N.
Vivo con D.
Respiro a fatica con B.
Mi manca mia madre che non vedo da troppo tempo e anche il profumo dei suoi baci si è dissolto.
Mi manca mia madre per piangere.
Mi piace, però, mi madre che al telefono mi dice 'ciao bella!'. E' una parola come tante altre, ma questa la dice mia madre.
Mia madre.
Mamma. Si, mi manchi.
mercoledì 12 gennaio 2011
L'Estate Indiana(?)
Fumo un'altra sigaretta perchè è facile buttarsi via.
Portami dove c'è il sole tra le foglie di gennaio sempre verdi, come fosse maggio.
Beviamo vino dalle cannucce. Mi piace il vino, che rimane sulle labbra che diventano viola e a te piacciono comunque. Ti piace ridere con me e di me ma amandomi sempre. Ci piace amarci sempre sopra il vento che non ci tocca. I nostri capelli immobili. Le mie lacrime interiori. Lo xanax da non prendere più. Lo xanax da non prendere più per amore. Lo xanax da non prendere più per amore e per non vedermi più piangere. Hai sonno? Io si, ho sonno per la voglia di dormire abbracciata con te mentre la verità resta dentro di me. Le verità dentro di me. Le bugie nelle mie mani e sul mio collo. Fammi cadere gli occhi perchè quello mi merito. Giorni di inutilità e voglia di bruciare il cervello.
Le droghe sintetiche da comprare in farmacia.
Sotto due cieli diversi dici che mi abbraccerai fino a soffocarmi.
E allora soffocami e uccidimi, me lo merito più dei miei occhi cadenti.
Portami dove c'è il sole tra le foglie di gennaio sempre verdi, come fosse maggio.
Beviamo vino dalle cannucce. Mi piace il vino, che rimane sulle labbra che diventano viola e a te piacciono comunque. Ti piace ridere con me e di me ma amandomi sempre. Ci piace amarci sempre sopra il vento che non ci tocca. I nostri capelli immobili. Le mie lacrime interiori. Lo xanax da non prendere più. Lo xanax da non prendere più per amore. Lo xanax da non prendere più per amore e per non vedermi più piangere. Hai sonno? Io si, ho sonno per la voglia di dormire abbracciata con te mentre la verità resta dentro di me. Le verità dentro di me. Le bugie nelle mie mani e sul mio collo. Fammi cadere gli occhi perchè quello mi merito. Giorni di inutilità e voglia di bruciare il cervello.
Le droghe sintetiche da comprare in farmacia.
Sotto due cieli diversi dici che mi abbraccerai fino a soffocarmi.
E allora soffocami e uccidimi, me lo merito più dei miei occhi cadenti.
lunedì 10 gennaio 2011
Gioco con le gambe di grafite nei pomeriggi di notti in bianco e studio disperato.
La consapevolezza di essere bella ti rende più Bella.
Mordi le mie vene quando fuori fa freddo e noi siamo in macchina. Già. Potrei staccarle e regalartele e conservarle al gelo finché non ti rivedrò. Ma sai, qui dove sono io non fa freddo. Qui c'è il mare, lo vedo dalla finestra dell'ottavo piano della mia università. Qui in fondo non c'è molto. Ecco perché mi piace tornare ogni volta. Perché c'è il sole anche quando piove e vedo gente trasparente, effimera quanto basta da farmi venir voglia di nascondere ciò che ho dentro.
Gioco su fili precari di esistenza e insistenza. Non so chi avrà la meglio, so solo che farei a meno del mio cuore, ma non delle mie viscere.
La consapevolezza di essere bella ti rende più Bella.
Mordi le mie vene quando fuori fa freddo e noi siamo in macchina. Già. Potrei staccarle e regalartele e conservarle al gelo finché non ti rivedrò. Ma sai, qui dove sono io non fa freddo. Qui c'è il mare, lo vedo dalla finestra dell'ottavo piano della mia università. Qui in fondo non c'è molto. Ecco perché mi piace tornare ogni volta. Perché c'è il sole anche quando piove e vedo gente trasparente, effimera quanto basta da farmi venir voglia di nascondere ciò che ho dentro.
Gioco su fili precari di esistenza e insistenza. Non so chi avrà la meglio, so solo che farei a meno del mio cuore, ma non delle mie viscere.
lunedì 3 gennaio 2011
Come Cary Grant (?)
I concerti, le mostre, le passeggiate per le vie del centro, i vini scelti con cura, le lacrime quando sei felice, le ansie planetarie quando dovrò partire, la fine del mondo quando si deve morire.
Iscriviti a:
Post (Atom)
