Quando le tue mani profumavano di latte e sigarette alle 7.30 del mattino, ma io non ti vedevo.
Non potevo. O forse non volevo. Magari perchè semplicemente l'autobus che mi portava al liceo arrivava più tardi del tuo.
Eri tenera, e lo sapevi, anche se ti atteggiavi a fare la donna perchè era così che ti voleva il ragazzo che fingevi di non amare. Eri la donna adolescenziale più bella di tutte. Così che ti vedevo anche se ti rifiutavo.
Addomesticavi freschi ricordi incosapevole del barlume pieno di vuoto che ti saresti trascinata gli anni dopo la scuola. Quelli dell'università. Un vaso di Pandora che hai poi svuotato di quel vuoto che lo riempiva un giorno la cui somma dei numeri fa 6 di un mese il cui risultato era 1 e sappiamo tutti che sei più uno fa sette.
E tu mi hai amata sette volte, ma io ne ho goduto solo tre. Solo le ultime tre. E sei scappata sei volte, mentre solo la prima sono andata via io.
Ma tu resti sempre tenera, anche ora che sei diventata una donna consapevole piùomeno di tutti gli errori che hai fatto. Comprese le droghe che non andavano prese e quelle che andavano prese sì, ma a piccole dosi.
E non sai bene se stai per innamorarti o se lo sei sempre stata o non lo sarai mai. La tua vita corre più veloce delle tue ansie planetarie nei confronti del futuro. Ma cos'è in fondo il futuro? E cosa sei tu, se non una piccola sole triste?
Non sono triste, mi dici.
Ho smesso di fumare, continui.
Giusto, va bene, il fumo fa male. Ma la tua carnagione color miele bruciato si intona perfettamente al tortora del fumo che fuoriesce dall'ennesima sigaretta che ti sei rollata in questo paese che non è il nostro, ma io è qui che vivo adesso. Mi piace pasear insieme a te e dirti che ti voglio bene senza dirtelo ma io lo so che tu mi capisci dal modo in cui sorrido e da come rallentano i miei passi tanto sono felice di viaggiare con te.
Viaggiare.
E' questo che vuoi fare.
E' questo che farai,
E non sarai sola.
Troppe poche sere che non ti fai più chiamare.
Non voglio abituarmi.
Promettimi davanti a questa miscela di maioliche e sole che ci saremo sempre anche se te ne andrai più sotto di questa Europa che sta iniziando a starti stretta.
La voglia che hai negli occhi di vivere è ancora più grande di quella che avevi di scomparire un anno fa.
C'è un uomo che ha detto che mi sono privata di tutta la tenerezza che mi caratterizzava anni fa. La tenerezza che avevo nel sorriso la prima volta che siamo andati in Spagna mentre sotto un sole di Aprile ci baciavamo e ridevamo davanti al Reina Sofia senza sapere che cosa ne sarebbe stato davvero di noi dopo quella vacanza. In realtà eravamo troppo sicuri del futuro che il futuro poi ci avrebbe distrutto. Quell'uomo ha detto che non sono più tenera. Mi ha detto che mi sono colorata dei toni del patetismo e io non ho potuto dargli torto. Ma quel colore lo conosciamo solo io e lui. E ciò significa che per toglierlo dalla tavolozza della mia vita lui ha preso l'acquaragia e mi ha pulito via. Non me ne sono dispiaciuta. Ebbene, E ti dirò, cara C.te, che ho iniziato davvero a vivere. Con la consapevolezza dei diciassette anni che non torneranno più, delle mille droghe e infiniti alcoolici che mi hanno controllato il cervello, dei viaggi che ho vissuto in maniera completamente differente gli uni dagli altri.
Per tutte quelle volte che sono partita sola. Riflettendo sul senso della vita, cercando di capire in primis se davvero tutto ciò che facevo aveva un senso. Scappando ogni volta da qualcuno.
Per tutte quelle volte che pensando di essere tornata con qualcuno, in realtà ero più sola di prima.
Ho promesso a me stessa di non farlo mai più. Non lo farò mai più. Non cerco più alcun senso, perchè il senso stesso sono io che sorrido. Penso poco, e sorrido. Incerta di tutto, di tutti -eccetto pochi.
E non è l'amore a salvarci, nè il bene delle altre persone, tantomeno i soldi che non abbiamo.
Ma sono i giorni spesi a pasear per le vie di una città che per un anno sarà tua che mi fanno respirare vita e futuro incerto. E tranquillità.
Partirò, smetterò di fumare, viaggerò senza fermarmi, ma il cuore, si il mio cuore, stavolta lo lascerò dove merita di stare. E i miei saranno layovers, ed il mio cuore lo capirà e mi aspetterà.
venerdì 21 novembre 2014
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