lunedì 19 dicembre 2011
Se solo fossi (.)
Ma che meraviglia, Effe. Come sei unica, Effe. Come sei dolce, Effe.Più bianca della luna, bella come nessuna.
Ma dove sei? Dove scappi? Un minuto fa eri nelle mani della mia ombra disegnata sulla neve.
Chissà dove hai deciso di andare a morire. Speravo lo facessi accanto a me, come cantava Morrissey davanti ad un autobus a due piani ed un camion da dieci tonnellate.
Chissà come ti ammazzerai. Chissà quanto sanguinerai e se sanguinerai.
Peccato, sarei stato l'osservatore più attento della tua vita.
Come uno spettacolo. Un evento postato su di un social network a cui parteciperanno in tanti per piangere e piangerti, troppo tardi.
E io starò seduto li, sulla panchina di legno del nostro primo bacio con gli alberi ancora vestiti di verde quando tutto intorno era giallo e turchese. Resto li che tanto tornerai. Che sia rosso o che sia castano il colore della tua testa. Tornerai, e ti darò il secondo primo bacio più bello della tua vita. E sarà la tua seconda prima morte più dolorosa della nostra esistenza.
Purtroppo Morrissey su di noi non comporrà mai nulla e nessuno saprà che morire al mio fianco è stato un onore e un privilegio per te.
Effe, tu hai rubato i miei sorrisi, io rubo la tua vita.
Non me ne volere, saresti stata molto più triste se non mi avessi più incontrato.
venerdì 16 dicembre 2011
Fatiscenze Anatomiche
Te lo giuro che quest'anno scapperemo via dalle ansie e dall'Italia.
E le mie mani sanguineranno solo amore. Solo amore per te.
Ti farò piangere di mondi e parole e di proverbi francesi.
Berremo vino rosso per confonderlo con le nostre mani e ci ubriacheremo sotto gli scaffali pieni di libri.
Non esisteranno natali, nè capodanni, tantomeno compleanni o domeniche.
Solo giorni feriali, che diventeranno festivi se ti ho accanto, e a farsi male saranno altre persone. Perchè il bene assoluto non esiste, ma noi siamo egoisti, e quel poco che c'è, lo teniamo per noi, che al male a poco prezzo abbiamo già ceduto.
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