mercoledì 3 marzo 2010

Prendere il sole e rivenderlo a qualche Spacciatore. (?)

Il mio debole è avere un debole per tutti. A soli diciotto anni cambio persone come calzini perchè il passato di otto mesi fa mi fa paura.

Ma ti ricordi le mie gambe sulle tue come fossimo in moto? Le notti dentro i finestrini delle Opel? La pelle splendida. Avevi detto che era tutta colpa mia, che mi facevo desiderare. Folle, pensai. Poi senza chiedere, le birre a pochi centesimi per non dormire e ridere tutta la notte, mentre il fumo finiva come noi due. E la mattina collassare con i capelli scuri e le mani appiccicose.
'Poi dovrai ammazzarmi.'
'Ma la tua maglia nuova si sporcherà di sangue.'
'Non è necessario, basta che parti per farlo.'
I colori nei cervelli dei nostri neuroni e il nero dei nostri occhi. Noi non invidiavamo le ciminiere.
E ti ricordi quando ti chiesi di farti crescere la barba come il Bianconi? Dicevi che dovevo smettere di essere ossessionata da quell'uomo, che non era possibile che lo cercavo in te. Ma io lo amo, quell'uomo. Una volta ho sognato che aspettavamo un figlio, e scappavamo da lui, seppur dentro di noi. Si, anche dentro di te.
Ma eravamo troppo egoisti per avere un figlio.
Eravamo troppo egoisti anche per amarci.

Nessun commento:

Posta un commento