Tu non ricordi, o forse non lo sai
ma scrivevo frasi di dolore
col nero, o con il verde
forse anche con la penna perchè faceva un pò più male
scrivevo i tuoi capelli sul mio collo
le tue mani sulla mia pancia
ma mi piaceva più la tua, di pancia
mi piaceva anche quello che c'era dentro
una vita intera in cui io non c'ero
perchè non hai mai voluto vedere ciò che c'era dentro me?
mi sento rovinata dalle parole e dal tempo
dalle mani colpevoli
dalle ragazze con la pelle di latte
l'immaturità che sembra sempre degli altri non mi rende migliore
voglio solo amarLo come non si è mai fatto con nessuno
Lo amo come non si è mai fatto con nessuno
con il cuore sempre acceso
le converse con i buchi
e le sciarpe di lana danesi
poche sigarette stavolta
giusto quelle per la pausa lezione
i week end pieni di neve non ci permettono di vederci
non vedo l'ora di regalargli le mie mani per Natale
il colore dello smalto blu come le vene che indossiamo mi fa più bella
questo mi dici
io ti dico che ti amo
mi piace
scusa, potessi morirei da marzo a giugno
a sangue freddo
venerdì 17 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
venerdì 10 dicembre 2010
giovedì 9 dicembre 2010
Una Stagione (della vita che è finita -già-)
Mi dici che amore ma io non devo saperlo. Lo dici con gli occhi lucidi e a lutto. Vedo il tuo cuore scendere per lo stomaco e risalire su per i polmoni. Hai tutto sottosopra, anche i capelli ricci. Vorrei stare mezz'ora, quanto basta, abbracciata a te e piangere insieme perchè tanto ridere da sole è più facile. Gli obitori aperti sempre, i tabaccai un pò meno. Le parole perse nei labirinti di quella stazione di benzina. I ricordi delle date degli altri. I sette. Ricordi tutto e io non ci credo ogni volta. Le sigarette a labbra strette. Il bisogno di tutto, ma mi sembra giusto il silenzio. Il cinese e la fonetica. I caffè tachicardici. Le sorprese fatte di coincidenze macabre. Il Natale da non voler festeggiare. Le urla delle donne paranoiche. La gelosia ad ogni età. I piatti rotti. Le lasagne da non buttare. Le mani sempre fredde. Il tocco di fumo nel cassetto da non voler toccare, no, non questa mattina. Regalami un altro corpo, rottamami i piedi e mettimi qualche chilo in più.
Nonvogliopiùandarealconcertononègiustorestoquiconiltelefonobenacceso.
Nonvogliopiùfaremalelogiurologiuro. Lo giuro.
Questo è quanto.
Nonvogliopiùandarealconcertononègiustorestoquiconiltelefonobenacceso.
Nonvogliopiùfaremalelogiurologiuro. Lo giuro.
Questo è quanto.
domenica 5 dicembre 2010
E' sera ma non troppo sera per incominciare a studiare e sentirsi meno in colpa di tutto il cibo e il fumo del week end. Sono così piena che non mangerò tutta la settimana, dico. Dico tante cose, dico anche questo. Dico anche che son innamorata, e lo sento, ma davvero. Sulla riviera napoletana mi baci con sigarette e sudore di un concerto che non ci aspettavamo, dove vedo il Bianconi che mi mette una mano sul fianco e ci facciamo una foto insieme, poi mi tatua il suo nome sul braccio. La pizza a tutte le ore e i cornetti caldi alle tre quando non vogliamo tornare a casa perchè non credevo, ma è bello girare la sera qui, ha tutto un altro sapore e fa anche freddo adesso. Ti amo senza il tempo che c'era. Perchè la vicinanza non la fa un corpo, e tu non ne hai bisogno. Ti amo con il mare calmo che non si gelerà mai e con il fumo che cacci e che mi avvolge. Con la matita per gli occhi verde. Le lezioni di cinese da seguire, altrimenti ti avrei seguito, una buona volta e fanculo le responsabilità, che dopo un mese già non mi vanno più.
Sei bello anche quando parti la domenica pomeriggio e sono senza trucco e senza forze. Con il cuore nello stomaco e gli occhi in bocca, sono qui. E aspettarti per altri quattro giorni tra pinyn e ideogrammi.
Sei bello anche quando parti la domenica pomeriggio e sono senza trucco e senza forze. Con il cuore nello stomaco e gli occhi in bocca, sono qui. E aspettarti per altri quattro giorni tra pinyn e ideogrammi.
sabato 6 novembre 2010
Quando sarà il tempo di diventare grande e dover regalare la mia vita a qualcun altro, allora vorrò essere come te. Magari con qualche sigaretta in più e il rossetto rosso, ma poi come te. Con l'equilibrio perfetto.
Sai, quando penso al bene che provo per te mi viene sempre da piangere, ma non sono triste. Perchè anche se tutto mi va male, non ho più gli amici che pensavo importanti, sono sola in una grande città che alcuni giorni però mi sta stretta, sto bene comunque perchè tu. Tu e basta. Tu sei quella che mi renderà sempre felice al solo sfiorarti col pensiero. E lo penso da sempre. Non è perchè sono andata via che ti scrivo parole malinconiche di chi si è reso conto tardi di ciò che aveva davanti. Allora piango perchè sono contenta. E non piango mai per questo, nemmeno quando ladonnapiùbelladelmondo disse che voleva star con me. E di donne ne avrei da dire. Te ne racconterei tante, troppe. Ti direi anche che morire con lei resta un privilegio, anche se ora è rimasto solo rancore, inutile dir bugie. Ti direi che c'è un'altra piccola donna che è entrata nella mia vita, ma con cui questa volta farò finta di nulla, perchè non ne voglio più sentir parlare. Ti dico che sono innamorata, invece, davvero. Che sono felice si, ma comunque, mi rendi più felice tu. Questo no, non te l'ho mai detto. Si danno tante cose per scontate, tanti gesti, tante attenzioni. Tanto amore. Con te non deve essere nulla scontato, perchè le cose te le meriti tutte.
Sei bella anche quando ti guardi allo specchio e dici che sei ingrassata. Quando piangi senza lacrime per non farti vedere sentendoti le responsabilità degli altri, perchè chi dovrebbe esserci se n'è andato diciotto anni fa senza volerlo. Sei bella quando pensi cosa regalarmi per natale che mi possa servire all'università. Ma sei soprattutto bella quando le mattine prima di ripartire vieni nel mio letto, e io mi sveglio abbracciandoti con l'odore di buono che hai.
Mi dici di non pensare, lascia stare.
Ti mando il messaggio del buongiorno con le kappa.
Sai, quando penso al bene che provo per te mi viene sempre da piangere, ma non sono triste. Perchè anche se tutto mi va male, non ho più gli amici che pensavo importanti, sono sola in una grande città che alcuni giorni però mi sta stretta, sto bene comunque perchè tu. Tu e basta. Tu sei quella che mi renderà sempre felice al solo sfiorarti col pensiero. E lo penso da sempre. Non è perchè sono andata via che ti scrivo parole malinconiche di chi si è reso conto tardi di ciò che aveva davanti. Allora piango perchè sono contenta. E non piango mai per questo, nemmeno quando ladonnapiùbelladelmondo disse che voleva star con me. E di donne ne avrei da dire. Te ne racconterei tante, troppe. Ti direi anche che morire con lei resta un privilegio, anche se ora è rimasto solo rancore, inutile dir bugie. Ti direi che c'è un'altra piccola donna che è entrata nella mia vita, ma con cui questa volta farò finta di nulla, perchè non ne voglio più sentir parlare. Ti dico che sono innamorata, invece, davvero. Che sono felice si, ma comunque, mi rendi più felice tu. Questo no, non te l'ho mai detto. Si danno tante cose per scontate, tanti gesti, tante attenzioni. Tanto amore. Con te non deve essere nulla scontato, perchè le cose te le meriti tutte.
Sei bella anche quando ti guardi allo specchio e dici che sei ingrassata. Quando piangi senza lacrime per non farti vedere sentendoti le responsabilità degli altri, perchè chi dovrebbe esserci se n'è andato diciotto anni fa senza volerlo. Sei bella quando pensi cosa regalarmi per natale che mi possa servire all'università. Ma sei soprattutto bella quando le mattine prima di ripartire vieni nel mio letto, e io mi sveglio abbracciandoti con l'odore di buono che hai.
Mi dici di non pensare, lascia stare.
Ti mando il messaggio del buongiorno con le kappa.
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