giovedì 23 giugno 2011

Gli psicofarmaci ci fanno soffrire.

mercoledì 22 giugno 2011

Sposarci con i cerotti usati

Stasera ho deciso che ti amerò incondizionatamente, me lo suggerisce anche l'aria d'estate sul balcone della mia casa universitaria.
Penso all'omosessualità di cui non si parlava fino a qualche anno fa.
Stasera penso che forse è stato un bene, grandiosa metamorfosi, seppur passata dal male. E' stato un bene per ciò che mi riguarda, certo.
Se penso al resto della popolazione allora credo che se ne debba parlare di più.
Che poi in fondo, avrei capito che mi piacevano le ragazze molto prima dei sedici anni se le ragazzine inutili delle scuole medie non mi avessero preso in giro perchè non avevo un ragazzo da baciare.
Ora un ragazzo da baciare ce l'ho, e non ho dovuto cercarlo tra i banchi tutti disegnati di svastiche fatte male. Fanculo alle dodicenni mignotte, alle limonate sotto i portici e alle ragazze confuse. A Napoli a giugno la sera si muore d'amore e non di caldo, la gente si attiva per togliere la spazzatura e sembra quasi una città pulita, io morirei tra le tue braccia se solo fossi vicino a me.

lunedì 20 giugno 2011

HiPsteria

Caterina tu mi odi e io lo so di non farci bella figura.


Caterina è un nome bello come il figlio che avremo un giorno. Caterina è un nome con cui sognare. Caterina non è il nome con cui scopare. Per scopare abbiamo altri nomi. Ma tu sei innamorata, si vede, e con gli innamorati guai a parlare di scopare. Belli i tuoi pantaloncini a vita alta e ancora da scoprire.
Dì la verità, dillo che stai scrivendo di quando ad innamorarsi erano gli altri e tu trovavi piacevole bucarsi la pelle con piercing troppo grandi e dolorosi. Dillo che eri contenta ma l'hai capito solo ora che hai un'altra felicità. In fondo capita a tutti.
E perchè non parli del senso d'indifferenza di chi era con te in quegli anni?
Perchè non parli degli anni con tre zero?
Invece di scrivere, urla, qualcuno ti apprezzerà.
Non sei pronta, mi dici.
Donerai i tuoi alibi a qualche amante infedele, mi dici.
La verità è che hai troppe verità, mi neghi.


Allora un giorno scappo quando fa caldo ma a sudare sono solo i miei occhi e corro fin quando perdo il fiato nei polmoni grigi poi mi fermo e scriverò sui muri di una città che non è la mia che fa tutto schifo ma quando ci sei tu le cose migliorano. Tu però non lo leggerai mai, ed è per questo che continuerò a pensare che tutto fa schifo, perchè tu non ci sei, e le cose non migliorano mai. Ma poi diventerà sera e io capirò di essere davvero sola e allora non farà più caldo nemmeno nei miei occhi, sanguineranno solo le mie mani che scriveranno di te, di noi che non lo siamo stai mai. Avremo le ore contate anche per guardaci negli occhi. Per guardarTI negli occhi, mentre tu lavorerai con la tua fantasia che ti fa guadagnare quanto basta per non lamentarti. Una volta ho pianto nel camerino tutto nero di un negozio che mi faceva schifo perchè mi sentivo sola e il nero mi consolava, perdevo i sensi e ci affogavo dentro. Non mi hai mai preso la mano se non per metterla nelle tue mutande la prima volta che lavai anche gli occhiali per l'occasione. Sei uomo e donna. Sei falso e vero. Sei cattivo e mi ami. Sei lontano ma mi sussurri all'orecchio che sono bella con gli occhiali neri.


Apri gli occhi, è di nuovo mattina, non devi più andare a scuola, ma devi salvarti.

lunedì 6 giugno 2011

F come F., sei pulita.E stasera te lo dico io, nessun altro. Stasera non esistiamo che io e te. Noi che insieme non lo siamo stati mai. Vorrei dormire dentro il tuo torace perchè è li che sei davvero te. Con l'amore, il dolore, la fantasia di non avere più di diciassette anni. Le tue donne, il tuo uomo. La tua donna, i tuoi uomini. I lividi e le macchie di pennarello sotto pelle. Le incertezze. I caratteri cinesi. Tutti i tuoi appunti ed elenchi sui quaderni d'occasione. F come forse non dovevo lasciarti. F come farai in modo di tornare? F come sFuggita tra le mie mani o mandata via? F di hai fatto bene ad andare via da tutto, non se ne accorgono in molti,non se ne accorge nessuno, ma sei molto più bella.
Ma anche i buoni non sono buoni davvero, proprio come me e te.

giovedì 2 giugno 2011

Ti amo perchè quando ti abbraccio piangi sempre sorridendo. Giuro, un giorno ti farò soltanto sor-ridere.

sabato 21 maggio 2011

Inevitabilità

* ha gli occhi pieni di sangue e lacrime. Le cadranno nelle sue piccole mani e lei li butterà via perchè tanto non c'è molto altro da perdere. Quando piange non sa più il motivo del perchè lo faccia. Non esistono persone nella sua vita. Non esistono cuori. Eppure ne vede troppi. Vorrebbe decidere davvero della sua vita. Vorrebbe una vita tutta sua. E piange. Capita spesso. Ma ora che ha finito anche le lacrime è terrorizzata da chi gliele ha strappate tutte.

E' solo lei stessa. Tutta colpa sua, che non sa decidere nemmeno tra bianco e nero.
Forse è meglio non avere una vita da gestire.

martedì 17 maggio 2011

Enne come nostalgia

Stasera tornerei indietro di diciannove anni e qualche mese per non dover partire e dormire accanto a te tutto il tempo che voglio, mamma.