In un posto dimenticato da dio c'è chi aspetta qualcuno. Che magari non arriverà mai. Ma la sola idea di attenderlo crea un sorriso su un viso rigato dalle lacrime. Su un viso che ha occhi solo ed esclusivamente per quel qualcuno. Il problema è che i chilometri non permettono di vedere. Occhi incellofanati. Mente rovinata. Magari si potrebbero barattare questi occhi per pensieri nuovi e puliti. Magari. Forse. Un giorno. Prossimamente. Probabile. Condizioni del cazzo. Non mi servono. Non le voglio. Non voglio nulla. O quasi. E allora mettersi a stilare liste di cose da fare nell'attesa. Tanto per ammazzare il tempo. Tanto per dimezzare lo strazio che travolge.
Le macchine rosse.
I capelli rossi.
Perle di saggezza universitarie.
Il caldo soffocante.
I programmi televisivi finti.
La gente che odia.
Quella che ama.
La confusione.
Gli urli silenziosi.
Il passato.
La debolezza.
L'emozione che si cerca in qualcunaltro.
Le lacrime per una dolce metà.
Le foto.
Gli incantevoli spettri.
L'alcool.
Il fumo.
La merda qui intorno.
La musica 'intellettuale'.
Azioni illegali che faranno passare per buone. Un pò perchè si è minorenni. Un pò perchè il proprio padre è del giro.
Passerà davvero prima il tempo? No.
Deridimi. Un pò è concesso. Un pò ti è concesso. Scusa. Ma non riesco a deviarmi. Si è incastrato il pulsante. E l'unica opzione che posso permettermi sei tu.
Purtroppo e perfortuna.
lunedì 9 febbraio 2009
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