martedì 26 gennaio 2010
Baci nelle Viscere.
Lecco il fumo rimasto attaccato sul dito, e mi metto il rossetto. Dici che con i colori forti sono più bella. Che le ossessioni sono patologie. Che guariremo. Nel frattempo facciamoci del male ridendoci su, mi dici. Giochiamo ad amarci come tutti quanti. Con le conversazioni notturne, i buongiorno con i cuori. I fiori mentali. Il sangue che esce dal naso. Ci chiediamo perchè. Ma non lo sappiamo. Ognuno di noi ha una vita da vivere, che ci facciamo insieme? Sai, sei la prima persona che mi prende la mano senza chiedere sconti. Tu le tue mani me le regali. Non posso accettarle. Non vorrei accettarle. Non devo accettarle. Ma mi incateni le falangi con spighe di capelli viola. I miei. Le tue vene si vedono bene. Sono blu. Le mie invece tendono al verde. Me le stringi. E io vorrei regalartele con la raccomandazione di non buttarle. Di conservarle nelle bottiglie delle birre a pochi centesimi. Non te le dimenticherai mai li dentro. Io conserverò la tua pancia sulla mia. Il tuo odore sul mio collo. Il tuo respiro nelle mie orecchie. Mi giuri che momenti come questi verranno ancora. Con altre persone. Però ci saranno. Siamo stesi sull'erba quando è Febbraio. Rimaniamo sulle panchine a Maggio. Su di noi alberi vestiti di neve. Dov'è il verde? Sulle tue mani, mi rispondi. Hai freddo? Io no, ma vederti tremare fa venire i brividi. Con il viso concentrato sei intento a mischiare tabacco e fumo. Non mi chiedi di aiutarti, ti piace sapere che resto a guardarti. Giuro, te le regalerò le mie vene. Fammi solo girare intorno alla nebbia di fumo e chimica che cacci dalla bocca e poi fermami con le tue mani. Vedo una bottiglia di birra. E' piena di neve. Come le tue ossa. Peròti diverti qui sotto, con me. Ci divertiamo. Forse è il fumo, ma mi sento più bella. Chiedimi di stare ancora un'altra nevicata. Fin quando non ci metteremo sulle panchine, e le bottiglie di birra saranno ancora piene di neve.
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