mercoledì 22 settembre 2010
Aspettative (ri)Pagate
Ieri notte eravamo in macchina tornando dalle condoglianze precoci e c'era silenzio sulle nostre bocche e i King of Convenience nello stereo. Mentre loro cantavano e tu guidavi e sbagliavi strada io mi immaginavo ballando sulle spiagge che a te piacciono d'estate e anche d'inverno, anche se d'inverno non ci vive nessuno lì. I King chiedono hey baby, what is love? Io dentro di me rido. Mi sento sola, lo ammetto. Ho iniziato a sentirmi sola quando C. mi ha detto che si sente sola, e la mia impotenza ha straripato nelle mie vene. Ma ridevo comunque perchè eri bello, e sei la prima bellezza di cui mi rendo conto dopo tempo. Forse anche troppo tardi. Aspettiamo l'inverno perchè a me piace il freddo e tu non hai mai freddo, allora mi piace ancora di più perchè soffrirò solo io ma sono felice. Anzi, mi rattrista andare a studiare in una città dove c'è sempre il sole e la neve non esiste. Abbiamo deciso che per i miei diciannove anni (che davvero sono solo miei) andremo ad Amsterdam perchè altrimenti tu invecchi troppo e finiremo solo per bere tè nei coffee shop. Ci va di passare il capodanno a Vienna, ma sai benissimo che per il lavoro che non faccio resteremo in Italia ma va bene comunque, ci consoleremo con cinque mostre in una settimana tutte in città diverse.
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