sabato 18 settembre 2010

C R L A E e continua tu.

Stamattina mi trapassa una spessa linea di misantropia.
Perchè fanno ridere, tutti. Massì anche io. Anche noi.
Tutti.
Ho un sacco di cose da dirti ma non so da dove iniziare, e forse, non so nemmeno se ho voglia di farlo. Avevo deciso che io e te ci saremmo nascoste nelle macchine che non sono nostre quest'inverno. Odio chi ti sta intorno, forse per invidia, che poi invidia non deve essere, dato che fai finta con tutti. Non pensare che le cose siano belle per tutto il resto del mondo. Non puoi saperlo. Non sai nulla. E lui, lui preferisce le paure nascoste dietro smiles inutili nei pomeriggi americani di infradito e felpa. Ma questo sai, io non posso più saperlo.
Stamattina in realtà stavo bene mentre passavo l'aspirapolvere sul secondo piano di casa mia e mia madre rideva perchè sapeva il fatto suo. Non mi andava nessuno, nemmeno G.



Si. Vi odio. Come voi odiate me.

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