giovedì 24 marzo 2011

L'abitudine.
Così me la chiami nei martedì sera mentre mezza nuda nella mia enorme stanza napoletana ascolto le tue parole.
Faccio paragoni inutili.
Propongo soluzioni scarse.
Parlo troppo.
Penso poco.
Una cosa è che i capelli lunghi mi stavano bene, e nessuno voleva me li tagliassi. Forse anche per questo li ho tagliati. Li ho tagliati quando avevo la certezza di lasciarli nello stesso istante lunghi. Quando ho capito che non era così hanno smesso di crescere. Io ho smesso di Sparlare. Fumavo in continuazione e di studio ben poco.
Stamattina ero con G e sono uscite fuori le parole. L'infamia, la mia e quella altrui. Allora penso che oggi è un anniversario al contrario, ma penso anche che sia l'ultima possibilità concessa.
Per il resto non penso nulla, ho in mente D e i caratteri cinesi da imparare che aumentano a dismisura ogni giorno.
Altre città italiane non mi toccano.

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