mercoledì 9 marzo 2011

Oggi è nove Marzo e io pensavo che invece il primo Marzo di un anno fa eravamo al mare in cinque e io ero contenta e non sapevo ancora niente. Penso che ad Aprile e Maggio di un anno fa c'erano due vite parallele. A Giugno le vite si son unite ed è successo un bordello.
Mi chiedono spesso di ricordare cosa sia successo quest'estate, con un cortile e un albero. Io ho capito, proprio ora, che devo andare a vedere con i miei occhi di cosa si tratti. Indagare nella mente parallela di altri, pur sapendo -perlomeno per sentito dire- di averla anch'io -e sottolineo mente, non più vita-. Ma non è tempo per la mia mente. Oggi c'è il sole, io ho un paio di jeans nuovi e la casa vuota, data dal fatto che in questa famiglia c'è chi va e c'è chi viene -ma con la consapevolezza di dover tornare sempre. Già, anche se essendo al corrente di questa consapevolezza dovrei pulire un pò la casa.
Stanotte ho sognato che un uomo grigio che profumava di sigarette e letteratura seguiva una ragazza sfacciatamente bella, ma non bella fuori, bella dentro e fuori, bella che non si spiega, affermando poi che c'era qualcuno più fortunato di lui, un certo ragazzo dai capelli mori e gli occhi verdi, che aveva la fortuna di averla. Il modo in cui raccontava la sua storia era così reale che mi son svegliata, lasciando quell'uomo solo nelle sue parole. Ho provato a riaddormentarmi, ma lei non vedeva più bene con i suoi occhi, e quell'uomo grigio era seduto sui sedili posteriori di una macchina e una volta salutata l'aveva baciata, avevo capito che il sogno era finito un sonno fa.
Ci sono tanti motivi per cui io debba correre in quel cortile, il primo è per trovare un albero. In realtà anche il secondo è simile.
Devo trovare quell'albero per vedere quante me sono appese li sopra.

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