lunedì 21 maggio 2012
mercoledì 14 marzo 2012
that Night has closed his eyes
Sono realmente innamorata dei tuoi occhi quando il sole decide di colorarli di verde.
Quando avevo quindici anni ho conosciuto la parola pain e mi piaceva, perchè mi consolava. Cosa c'entra, mi chiedi. E' che quando le nostre mani si incrociano il mio cuore sanguina e io provo molto dolore ma l'aria che tira profuma della tua schiena e come dice Morrisey, then she left pain. Cosa c'è di male nella nostra storia che mi tiene bloccata sotto le coperte per tutta una vita fin quando tu non deciderai di tornare da me?
Hai un sorriso che anche le mie vene invidiano. Le mie vene di te vorrebbero tutto. Ho i capelli spezzati dalla nostra lontananza. Ma ho anche la coscienza piena di verità che sanno di vicinanza.
Sai, la notte non ricordo più quando l'adolescenza e le sue birre riempivano le mie serate e quelle di qualche altra, oramai, triste persona. Quando eravamo insieme legate da quindici chilometri di linea telefonica.
Sai, la notte non ricordo più.
Sai, la notte cerco te e la tua anima che mi accarezza il collo.
Poi non piango, ma impazzisco senza mezze misure tra il tuo pensiero e i vocabolari bilingue a centoquaranta euro. Mi dispiace amore mio, ma non ho più soldi nemmeno per fare la spesa, come credi che possa tatuarmi i tuoi dispiaceri sui miei fianchi?
Fra qualche giorno partirai di nuovo e non potrò più scrivere inni all'insonnia in nome del tuo bellissimo corpo semi nudo da ammirare in tutta la sua carnale imperfezione. Tornerò a dormire. Tornerò a piangere. Tornerò a vivere di cose ben peggiori che il tuo amore omicida e i tuoi baci stupefacenti. Tornerò. E tu, tornerai nei miei incubi mattutini delle giornate soleggiate camminando per città inquinate, caotiche, enormi, e senza te.
Quando avevo quindici anni ho conosciuto la parola pain e mi piaceva, perchè mi consolava. Cosa c'entra, mi chiedi. E' che quando le nostre mani si incrociano il mio cuore sanguina e io provo molto dolore ma l'aria che tira profuma della tua schiena e come dice Morrisey, then she left pain. Cosa c'è di male nella nostra storia che mi tiene bloccata sotto le coperte per tutta una vita fin quando tu non deciderai di tornare da me?
Hai un sorriso che anche le mie vene invidiano. Le mie vene di te vorrebbero tutto. Ho i capelli spezzati dalla nostra lontananza. Ma ho anche la coscienza piena di verità che sanno di vicinanza.
Sai, la notte non ricordo più quando l'adolescenza e le sue birre riempivano le mie serate e quelle di qualche altra, oramai, triste persona. Quando eravamo insieme legate da quindici chilometri di linea telefonica.
Sai, la notte non ricordo più.
Sai, la notte cerco te e la tua anima che mi accarezza il collo.
Poi non piango, ma impazzisco senza mezze misure tra il tuo pensiero e i vocabolari bilingue a centoquaranta euro. Mi dispiace amore mio, ma non ho più soldi nemmeno per fare la spesa, come credi che possa tatuarmi i tuoi dispiaceri sui miei fianchi?
Fra qualche giorno partirai di nuovo e non potrò più scrivere inni all'insonnia in nome del tuo bellissimo corpo semi nudo da ammirare in tutta la sua carnale imperfezione. Tornerò a dormire. Tornerò a piangere. Tornerò a vivere di cose ben peggiori che il tuo amore omicida e i tuoi baci stupefacenti. Tornerò. E tu, tornerai nei miei incubi mattutini delle giornate soleggiate camminando per città inquinate, caotiche, enormi, e senza te.
mercoledì 7 marzo 2012
Frammenti di una moleskine
Lalalalalalalalalala-la.
Vorrei vederti a giorni alterni fuori dalla mia università con i Super come gli adolescenti. Vederti e baciarti, svuotando gli organi da ciò che mi circonda.
Hai la borsa pesante, dammi un pò dei tuoi pensieri altrimenti le spalle si spaccano.
Viviamo insieme da tre mesi e la notte continuiamo ad abbracciarci come la prima volta che facemmo l'amore tra le lenzuola. Mi diverte imparare caratteri cinesi con le tue labbra che ogni tanto mi baciano.
La nostra casa è luminosa, e tu non scapperai mai da qui, mi dici. Io ci voglio credere perchè sono cresciuta con le mura di questo appartamento. Abbiamo una parete con vini e libri. La sera ridiamo sempre anche se non c'è niente da fare e siamo senza nulla da mangiare.
Già, vorrei vederti a giorni alterni fuori dalla mia università. Giusto per baciarti quando la mia testa è piena di ansie e sentirmi la persona più bella del mondo.
Non abbiamo fretta, ma se avessi più coraggio correrei come non ho mai fatto.
Lalalalalalalalalala-la.
Vorrei vederti a giorni alterni fuori dalla mia università con i Super come gli adolescenti. Vederti e baciarti, svuotando gli organi da ciò che mi circonda.
Hai la borsa pesante, dammi un pò dei tuoi pensieri altrimenti le spalle si spaccano.
Viviamo insieme da tre mesi e la notte continuiamo ad abbracciarci come la prima volta che facemmo l'amore tra le lenzuola. Mi diverte imparare caratteri cinesi con le tue labbra che ogni tanto mi baciano.
La nostra casa è luminosa, e tu non scapperai mai da qui, mi dici. Io ci voglio credere perchè sono cresciuta con le mura di questo appartamento. Abbiamo una parete con vini e libri. La sera ridiamo sempre anche se non c'è niente da fare e siamo senza nulla da mangiare.
Già, vorrei vederti a giorni alterni fuori dalla mia università. Giusto per baciarti quando la mia testa è piena di ansie e sentirmi la persona più bella del mondo.
Non abbiamo fretta, ma se avessi più coraggio correrei come non ho mai fatto.
Lalalalalalalalalala-la.
mercoledì 22 febbraio 2012
N dove sei?
Credo più nella cattiveria terrena che nella bontà divina. Ma che novità.
E siamo gente che prega con le mani in testa difendendosi dai carcinomi e dalla solitudine.
Abbiamo tutti bisogno di aiuto, ma non inviteremo mai noi stessi alla felicità. Cos'è la felicità? Cos'è che ci manca per raggiungerla? Quanti rimorsi hai? Cosa pensi quando guardi i tuoi figli sorridere?
Stanotte mi sono sentita impotente mentre giocavo a fare la strega ma non mi riusciva bene. Mi incazzo solo con tutti, mentre dormo.
Ad occhi aperti soccombo perchè parlare sembra inutile. Basta assecondare i mormorii di chi ci sta accanto sorridendo ad ogni cosa. Che cazzo, poi vado a dormire e li odio. Tutti adulti, io ancora no. L'unica parte bella dei miei sogni. Non capisco, non capisco. Ho tanto sonno oramai. Vorrei che le mie giornate fossero solo incubi da cui risvegliarmi. Vorrei regalarti il mio seno. Vorrei non averti vista spaventata miliardi di volte. Vorrei altre due persone qui con noi. Vorrei una piccola vendetta. Vorrei sapere N dove sei? Perchè tu e N siete andati via? Chi è stato a deciderlo? Non è giusto. Non è giusto, perchè so che non è stata una vostra scelta.
Vorrei essere mia madre, le sue sorelle, N. Ovunque esse siano, per togliere loro tutto il mondo che hanno dentro, almeno stanotte.
Almeno per un'eternità.
E siamo gente che prega con le mani in testa difendendosi dai carcinomi e dalla solitudine.
Abbiamo tutti bisogno di aiuto, ma non inviteremo mai noi stessi alla felicità. Cos'è la felicità? Cos'è che ci manca per raggiungerla? Quanti rimorsi hai? Cosa pensi quando guardi i tuoi figli sorridere?
Stanotte mi sono sentita impotente mentre giocavo a fare la strega ma non mi riusciva bene. Mi incazzo solo con tutti, mentre dormo.
Ad occhi aperti soccombo perchè parlare sembra inutile. Basta assecondare i mormorii di chi ci sta accanto sorridendo ad ogni cosa. Che cazzo, poi vado a dormire e li odio. Tutti adulti, io ancora no. L'unica parte bella dei miei sogni. Non capisco, non capisco. Ho tanto sonno oramai. Vorrei che le mie giornate fossero solo incubi da cui risvegliarmi. Vorrei regalarti il mio seno. Vorrei non averti vista spaventata miliardi di volte. Vorrei altre due persone qui con noi. Vorrei una piccola vendetta. Vorrei sapere N dove sei? Perchè tu e N siete andati via? Chi è stato a deciderlo? Non è giusto. Non è giusto, perchè so che non è stata una vostra scelta.
Vorrei essere mia madre, le sue sorelle, N. Ovunque esse siano, per togliere loro tutto il mondo che hanno dentro, almeno stanotte.
Almeno per un'eternità.
giovedì 2 febbraio 2012
giovedì 19 gennaio 2012
Accertati che sia vita quella che stai anestetizzando
C'è qualcosa nelle ragazze dai capelli rossi che mi fa impazzire, disse lui con il cappotto sporco di freddo
E cosa? disse lei con i capelli viola e le ciocche castane nascoste in tasca
La crudeltà, disse lui sinceramente innamorato di tale peculiarità
Ma come fai ad amare la crudeltà? domandò lei sperando per un attimo che la pioggia di febbraio sciogliesse il suo colore sulle spalle
Ma lui non l'ascoltava più, era immerso in un mare che odorava di mandorla
Non era sangue quello che aveva in mano
Per te farei di tutto, tremando urlò in silenzio
Shhh, abbassa la voce, chiuse gli occhi lui e la pioggia diventò neve
Ma nessuno quella sera aveva freddo, c'erano i pensieri a riscaldare
Solo che lei poi se ne andò in un bosco non troppo lontano dalla panchina su cui erano seduti
Ed era mattina
E avevano diciassette anni
Ma lei non sapeva che dieci anni dopo lo stesso ragazzo si sarebbe innamorato della dolcezza dei suoi capelli castani, quando lei per invidia si colorò di rosso le mani
E cosa? disse lei con i capelli viola e le ciocche castane nascoste in tasca
La crudeltà, disse lui sinceramente innamorato di tale peculiarità
Ma come fai ad amare la crudeltà? domandò lei sperando per un attimo che la pioggia di febbraio sciogliesse il suo colore sulle spalle
Ma lui non l'ascoltava più, era immerso in un mare che odorava di mandorla
Non era sangue quello che aveva in mano
Per te farei di tutto, tremando urlò in silenzio
Shhh, abbassa la voce, chiuse gli occhi lui e la pioggia diventò neve
Ma nessuno quella sera aveva freddo, c'erano i pensieri a riscaldare
Solo che lei poi se ne andò in un bosco non troppo lontano dalla panchina su cui erano seduti
Ed era mattina
E avevano diciassette anni
Ma lei non sapeva che dieci anni dopo lo stesso ragazzo si sarebbe innamorato della dolcezza dei suoi capelli castani, quando lei per invidia si colorò di rosso le mani
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