Non puoi chiedermi di dormire con te accanto. Sarebbe un'eresia. Non posso perdermi il tuo respiro e le tue movenze inconscie. E allora resto a guardarti, mentre sei li, tra quelle lenzuola bianche che ti cadono addosso come una seconda pelle. Sei nudo. Siamo nudi. Sei maledettamente bello. Oggi sei stato mio. E lo sei ancora. Ma per quanto altro tempo? Domani finirà tutto. Partirai. Dici che le cose non cambieranno, Comunque vada, rimarremo sempre noi. Non ti credo. Vorrei, ma non è così. Ma biasimarti mi farebbe male.
Sono le 5 del mattino. Fuori si gela. Ed io sono nuda coperta solo da leggere lenzuola bianche. Sono travolta da un calore inconsueto. Da una febbre benigna. Ci sei tu vicino a me. E adesso avrei bisogno delle tue note per rendere perfetto questo quadro che si può ammirare solo poche volte nella vita. Ma tu stai dormendo. E allora riempio il vuoto di quelle note con le mie lacrime. Senza senso. Bollenti. Inutili. Ma tempestive. Perchè noi poveri mortali non possiamo fermare il tempo? Scorre tutto così in fretta. Mi guardo nello specchio posto di fronte ai nostri corpi abbandonati sul letto, il mio volto è macchiato dal mascara. Mi permetto di ridere di me stessa, solo un pò. E non m'importa quanto possa essere rigato il mio viso, tu riuscirai comunque a vedermi con quegli occhi che ho cercato ovunque. E vorrei scappare via per alsciare le cose nell'aria, quasi come se non mai successe realmente. Vorrei rendere il nostro ricordo una nuvola di primavera. Ma non ci riesco. Incatenata da quel filo di seta che ci lega. Ancora per poco.
''E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati''. Così cantava De Andrè. E dopo tutto ha ragione. Ma sappiamo benissimo di essere persone di passaggio. Due belle comparse. Resta comunque difficile da farsene una ragione. Quante altre donne avrai dopo di me? Che siano davvero donne. Più mature. Più belle. Più per te, insomma. Quante altre sensazioni come questa proverai? Ed io, io che farò? Chi avrò? Purtroppo nella mia vita... nella mia vita ora ci sei tu. Non chiedo altri uomini. E tu magari incontrerai donne che entreranno prepotentemente nella tua vita, e a cui tu lascerai libero accesso. Ho odiato molti uomini perchè chiedevano sempre un pò di me da possedere. Io non meritavo di condividermi con altri. E poi, tu. Le mie idee, i miei pensieri, si abbassano a te. Nemmeno con te io mi condivido. Io mi d0no completamente a te. E allora seviziami, usami, baciami, scopami, lasciami segni indelebili sulla pelle. E poi parti, lasciandomi con promesse inutili. Dammi e toglimi quel che vuoi.
Chi sarà la prossima a tagliare il nostro filo di seta?
Dalla grande ed alta finestra dietro di noi inzia a trapassare un pò di luce. Poca, perchè piove. Quel tanto che basta per avere una visione più chiara dei tuoi dettagli. La pioggia fa da sottofondo a noi, giovani e precari amanti.
Ricordami di regalarti me stessa quando partirai. Io di me non so più cosa farmene da quando ti ho conosciuto.