Devo smetterla di parlarti.
Occhi incellofanati di stanchezza, scuola giuda e ospedali. Scappiamo dal mondo e ci ficchiamo sotto la pioggia. Ci nascondiamo, bagnato il cielo non può vederci. Mi brucia la gola, sto fumando troppo, ma ho bisogno di tenere le mani occupate mentre aspetto il mio turno. Non penso più a nulla, apatia vitale. Ridiamo anche sotto gli ospedali. Tra le urla silenziose della gente e la puzza di malattie infettive. Mi mancherai, cazzo se mi mancherai. Nel frattempo ho diciotto anni ma voglio mostrare che sto bene come farebbe una di quattordici. Raccontando le mie vicissitudini sotto forma di perifrasi. Testimoniando con foto, parole, regali, cuori. Annunciamo il nostro crescere parlando al telefono di giorni impegnati, viaggi programmati senza genitori, temi in lingua straniera. Maturità che di maturo non ci porterà nulla. Ma invece tu, cosa avevi che tanto mi occupava la mente? Cosa c'era che mi spingeva a scappare via nei week end per riscattarmi con passeggiate in parchi solitari sotto la pioggia di maggio? Cosa c'è nelle mie parole ironiche, sarcastiche, completamente senza senso? Ti ricordi quando dormivi poco e io ti seguivo? No. Ed è proprio dai tuoi 'no' non detti che ho imparato Verlaine. Cercavo di più, più poesie, più parole, più disastri che mi distraessero dal reale. Libri che non leggevo perchè il giorno dovevo dormire per stare con te la notte. Non è colpa tua, ebbene. Riscaldavo panchine di ghiaccio la mattina alle sette e quindici per tenermi sveglia e studiare ciò che non facevo il giorno prima. Storia dell'arte a intervalli di pagine di te. Guanti di lana bruciati da accendini verdi a ottanta centesimi. Cappotti marroni macchiati di ruggine, forse ero ubriaca quando è successo. Mi manca scappare tra i vicoli, fermarsi a riflettere e piangere per graffiarsi le guance di stupidità. E ho sempre fumato, perchè mi rendeva più malinconica. Poi passa il tempo, e ci si accorge che non si può piangere di lontananza e idealismo. Un giorno vorrei vivere dove sei tu ora, per vedere se tutte le promesse sono verità incondizionate nel tempo. E per rendermi conto, che sono solo bugie.
martedì 9 febbraio 2010
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