'hai la faccia deturpata' fa lei.
'hai il cuore andato a male' fa l'altra lei.
'ma sono felice.'
'ma sono bella.'
'come puoi esserlo con gli occhi che sanguinano e la bocca che grida?'
'non lo so. Faccio finta non esista dolore.'
'e tu ce l'hai un cuore?'
'si.'
'è rovinato. Lo so.'
'E tu perché sei felice?'
'perché l'insensibilità mi rende tale. Ho solo un problema.'
'non dirlo.'
'ti amo. Anche con il cuore rovinato.'
'e sei felice anche di questo?'
'no, amarti è il problema.'
Dovevamo prometterci di giocare e basta la prima volta che facemmo l'amore nei motel a poco prezzo, quando bastava poco per sentirsi Verlaine. Il fumo ci ha fatto innamorare di ciò che non siamo. Sei contenta ora che due donne si sono uccise per la seconda volta? Sei contenta mentre mi vedi respirare a fatica e mi tagli tutta l'aria che ho trasformandola in molecole di buio? Il buio delle nostre macchine. Il nero dei graffi mentre cercavo di strapparti la pelle bianca. Bianca come la sabbia senza mare. E così anche io. Un'immensa spiaggia senza acqua. A chi pensi interesserebbe, se non a te e al tempo che non tornerà più?
Questa cosa è stata scritta molto, forse moltissimo tempo fa. Di notte, senza sonno, con una penna blu.
Sono le quattordici e diciotto, e non mi va ancora di studiare.
mercoledì 23 febbraio 2011
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