E sembrava che certe cose non la toccassero più. Sembrava che Lei oramai avesse trovato una stabilità, seppur apparente, ma comunque che faceva sorridere. E' giovane, e si è detta 'ne ho fatte di esperienze.' In realtà non ha fatto un cazzo. O meglio, si ha fatto, ma non ha provato nulla. E allora continuare ad autoconvincersi di essere adulta, matura. Di essere avanti per la propria età. Fumare sigarette sentendosi abbastanza grandi da non nascondersi nemmeno più per vicoli. Chiedere superalcoolici senza nemmeno il bisogno di dover più dire la tua età. Uscire di casa senza dover dire con chi, quando e perchè esci. E' questo che fa davvero grande una persona? No. E Lei magari se n'è resa conto troppo tardi. Ha portato all'eccesso quella sensazione di 'grande' che ora la distrugge. Che ora, l'idea di sentirsi come le bambine che Lei ha giudicato, deriso, la ammazza.
Va avanti e va indietro. Peccato che ciò non accada a suo piacimento.
Lunghi discorsi con la sua coscienza. Lunghe vane attese nella speranza che una risposta arrivi. Crisi esistenziale? No, solo voglia di tornare indietro e poter fermare il tempo li, in quel preciso istante in cui quel filo di seta era liscio, leggero e bianco. Ma la seta è delicata, e Lei non ha mai avuto una certa attinenza con la delicatezza.
E' piccola. E' una bambina. E non ha scelta. E magari per il momento continuerà a nascondersi in piccoli vicoli per fumare quelle due o tre sigarette di cui non sentirà nemmeno il sapore. Continuerà a cercare la mamma per farsi coccolare su un divano guardando inutili telefilm. Continuerà a sognare. Solo quello. Perchè il tempo per provare davvero quei sogni ancora deve arrivare. Continuerà a sorridere senza grandi gesti. Per le piccole cose. Un sole. Una primavera. Una cena con le amiche. Piccoli segreti. Piccole cotte.
Niente alcool, niente divertimento eccessivo, niente consultorio, niente uomini più grandi, niente confusione. Solo sorrisi leggeri, abbracci facili, formule matematiche semplici, brividi per uno sfiorato bacio sulle labbra.
AAA. Cercasi disperatamente lobotomizzazione.
giovedì 22 gennaio 2009
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