mercoledì 21 gennaio 2009

Ses Lèvres Au Sourir Pervers

Stanotte è stato tutto diverso. Non sentivo nulla. Non ricordavo nulla. Ero li, in silenzio, immobile. Davanti a lui che in una strana forma mi amava a modo suo. E il mio silenzio rimaneva. Il mio disprezzo persisteva. La mia figura è fissa nei suoi occhi avidi. E io non parlavo. Sono riuscita a bisbigliare solo un fioco: 'non sulla mia bocca'. E continuava. Come se fossi una statua. Priva di pensiero, di emozioni. Un telefono che squillava a vuoto. Un desiderio logorante di non essere li. Ma un sorriso perchè per un attimo, solo un attimo, ti avevo rivisto. Vieni e vai. Piangevo. Come non facevo da tanto. Quasi mi mancava il respiro. Sentivo solo frasi fatte che rimbombavano nella mia testa. Cercavo di farle mie e di crederci davvero. Ma il disprezzo mi ammazzava. Non posso essere diversa? Un 'no' padroneggiava le mie risposte. E io vorrei davvero cambiare, migliorare, riflettere. Ma gli avvenimenti non me lo permettono. E' che ho paura. Troppa. Inutile. Sciocca. Mi sento sola anche se so che non dovrei. Quell'uomo mi uccide dentro. Ma lo faccio perchè credo che tutto è lecito. Lui non sente le mie lacrime. Le mie richieste d'attenzione. Non sente nulla.


Ti inviterei a piangere con me, ma rischieremo d' affogare.

Nessun commento:

Posta un commento